Atlante delle Rive: il teatro che racconta i fiumi d’Italia passa anche per il Medio Brenta

Un progetto triennale che unisce palcoscenico e territorio per dare voce all’acqua. Il Consiglio di Bacino Brenta lo sostiene  perché prendersi cura di un fiume comincia dal conoscerlo.

Atlante delle Rive è un progetto teatrale ideato da Marco Paolini e da La Fabbrica del Mondo che dal 2025 attraversa l’Italia per raccontare la complessità del mondo dell’acqua. Sulle rive del Brenta lo scorso anno è nato il primo cantiere per tale progetto teatrale promosso e finanziato dal Consiglio di Bacino Brenta che aderisce stabilmente a questa iniziativa di alto valore civico capace ogni anno, con il sostegno di nuovi partner, di proporre  un fiorire di iniziative.

Atlante delle Rive non vuole risolvere i problemi dei nostri fiumi. Vuole raccontarli, creare connessioni tra le persone e far crescere la voglia di prendersene cura. Per farlo ha scelto un “cast di cittadinanza”: artisti di teatro, giornalisti e divulgatori, ma anche tecnici ed esperti di acquedotti, consorzi di bonifica, biodiversità e analisi della qualità delle acque. Ognuno custodisce un tassello di conoscenza, e il progetto offre l’occasione di metterli in relazione.

La gestione delle acque in Italia, infatti, somiglia più al mondo del teatro che a un’amministrazione ideale: per fare le stesse cose ogni territorio ha inventato soluzioni diverse. È un sistema antico e stratificato, in cui competenze e responsabilità si sono sovrapposte nel tempo come le stanze di una vecchia casa. Atlante delle Rive non cerca di riorganizzarlo, ma di ritrarlo, restituendo a tutti una fotografia di ciò che scorre intorno a noi.

Serve un cambio di sguardo, come suggerisce Marco Paolini: «concepire il fiume non come una striscia, ma come quello che ci sta intorno». Un fiume è fatto delle sue rive, delle falde, dei campi, dei paesi e delle persone che lo abitano. Per questo la sua cura riguarda tutti, perché, ricorda ancora Paolini, «né siccità né alluvioni si possono risolvere privatamente».

È lo stesso principio che guida il lavoro del Consiglio di Bacino Brenta, dal 2023 ente gestore del sito Natura 2000 “Grave e zone umide della Brenta”: il fiume è un bene comune, e la sua tutela passa dalla consapevolezza e dalla partecipazione di chi ci vive accanto.

« Stiamo lavorando per restituire al fiume e alla pregiata area naturalistica che caratterizza il Medio Corso del Brenta una nuova fruibilità, che superi la frammentarietà e consenta  a tutti i cittadini rivieraschi e non di sentire di appartenere a questa comunità fluviale che ci appartiene e di cui tutti e ciascuno siamo custodi “ afferma Giuseppina Cristofani Direttore  del Consiglio di Bacino Brenta

Il momento culminante del 2026 è domenica 27 settembre, Giornata mondiale dei fiumi, quando le rive di tutta Italia si animeranno con spettacoli, cammini, incontri e feste. Anche il nostro territorio è protagonista: a Bassano del Grappa il Brenta diventa musica con il concerto “Negli stessi fiumi”, mentre tra Camposampiero, Pieve del Grappa e Dueville si racconteranno il Muson, il Lastego e il Bacchiglione. Il programma completo e la mappa degli appuntamenti sono sul sito di La Fabbrica del Mondo: https://lafabbricadelmondo.org/progetti/atlante-delle-rive/

Cantiere per un Atlante delle Rive – Villa Angaran San Giuseppe – Bassano del Grappa – Vicenza, 19 e 20 giugno 2025

Atlante delle Rive – Recap attività 2025


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