Il progetto MAP Brenta tra i casi studio nazionali nel report “Innovazione per la Biodiversità”

Da poco concluso, il progetto MAP Brenta è stato selezionato tra i casi studio nazionali del report “Innovazione per la Biodiversità”, realizzato dal Politecnico di Milano in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna e sostenuto dal National Biodiversity Future Center (NBFC).

I risultati del caso studio sono stati presentati lo scorso 20 novembre 2025 durante il convegno finale di presentazione del report, presso il Politecnico di Milano. In questa occasione, Giuseppina Cristofani, Direttore del Consiglio di Bacino Brenta – beneficiario, promotore e soggetto attuatore del progetto MAP Brenta – ha partecipato al panel dedicato alla governance locale, illustrando il caso studio del Medio Brenta come esempio concreto di gestione strategica e integrata della risorsa idrica.

Il report dedica un approfondimento a “La gestione del Bacino del Brenta”, mettendone in evidenza l’innovativo  modello di gestione strategica delle risorse naturali basato sulla logica del doppio portafoglio: da un lato risorse stabili provenienti dal servizio idrico, attraverso una quota tariffaria destinata al recupero dei costi ambientali; dall’altro risorse variabili legate alla progettazione e ai finanziamenti esterni, come lo stesso progetto MAP.  Questo modello garantisce continuità agli interventi di conservazione, sostiene azioni di lungo periodo e consente di integrare in modo strutturale i costi ambientali e della risorsa nella tariffa idrica, secondo il principio “chi inquina, paga”. Un approccio che rende visibile il valore della natura nei meccanismi economici e che rappresenta oggi una best practice riconosciuta a livello nazionale. Approfondisci qui il modello innovativo.

Il progetto MAP Brenta

Il progetto MAP Brenta – Monitorare, Ascoltare, Pianificare per il futuro del Medio Brenta nasce per rafforzare le strategie di conservazione e gestione del sito Rete Natura 2000 ZSC/ZPS IT3260018 “Grave e Zone Umide della Brenta”. Promosso nell’ambito del programma di ricerca del National Biodiversity Future Center (NBFC) e finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il progetto si è concluso il 30 novembre 2026, lasciando un’eredità significativa in termini di conoscenze, strumenti operativi e modelli di governance replicabili. MAP Brenta conferma inoltre la solidità e la visione di lungo periodo del percorso avviato nel 2019 con il progetto europeo LIFE Brenta 2030, di cui rappresenta una prosecuzione naturale e strategica. In un contesto italiano in cui spesso permane un divario tra dichiarazioni e azioni concrete, il valore del report sta proprio nell’individuare esperienze realmente operative e replicabili. Approfondisci qui il progetto

Il report completo “Innovazione per la Biodiversità – Strategie aziendali e soluzioni imprenditoriali per mettere la tutela degli ecosistemi al centro” è disponibile online, a questo indirizzo.

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